Giuseppe Conte torna ad argomentare le polemiche attorno alla sua figura e alla gestione del periodo pandemico di Covid.
Dopo lo scontro senza precedenti in tv con Nicola Porro, Giuseppe Conte รจ tornato a parlare delle polemiche in merito alla Commissione Covid e alla gestione della pandemia con particolare riferimento alla querelle legata alle commesse di mascherine farlocche. Il leader del M5S ne ha parlato al Corriere della Sera spiegando la sua posizione e affermando di essere pronto ad alcune mosse.

Giuseppe Conte: il caso Commissione Covid e le dimissioni
Intervistato dal Corriere della Sera, Giuseppe Conte ha fornito la sua versione dei fatti in merito alle accuse che molti esponenti politici dell’attuale destra, Fratelli d’Italia su tutti, gli stanno facendo per quanto concerne la Commissione Covid e la gestione del periodo pandemico quando lui era Premier. In particolare tra le principali accuse che gli vengono mosse, c’รจ quella che riguarda le commesse di mascherine farlocche.
L’attuale numero uno del Movimento 5 Stelle, rispondendo ad una domanda sulle dimissioni dalla Commissione Covid ha subito precisato: “Da due anni ho chiesto di essere audito e ho stabilito di comune accordo con i presidenti delle Camere di dimettermi non appena verrร concordata la data dellโaudizione. Ma il presidente Lisei di FdI continua a non rispondermi, salvo attaccarmi ogni giorno con dei video deliranti. Invece con Bignami hanno subito concordato lโaudizione. Siamo alla pantomima: si fanno tra loro le domande e si danno tra loro le risposte”.
Nessuna ombra nel suo operato
Conte ha proseguito, nel corso dell’intervista di cui vi proponiamo solo brevi estratti, manifestando la sua totale buona fede nel proprio operato: “Come mai non mi chiamano in audizione? Non hanno reale interesse ad audirmi. La magistratura ha indagato per anni e non sono stato neppure sfiorato su queste vicende, ma loro hanno messo in piedi questo ‘circo’ per alimentare una campagna del fango con i giornali e le trasmissioni tv dei loro amici. Pensano di intimorirmi, ma a Palazzo Chigi, dove hanno orchestrato tutto, non mi conoscono bene”.
L’ex Premier non ha dubbi: “Mi possono vivisezionare, non troveranno mai lโombra di un interesse privato. Credo sia questo che li faccia impazzire, perchรฉ loro sono abituati alla truffa Covid di Santanchรจ e agli affari societari di Delmastro con la famiglia prestanome del clan Senese. Non si capacitano che io non abbia approfittato quando ero a Palazzo Chigi dellโemergenza per arricchire me o i miei amici […]”.